Fondo 1 - Cgil di Pesaro e Urbino - Archivio fotografico - 1945-1973

"IV Congresso provinciale" - 1956 Corteo 1° maggio - [195-?] Convegno donne - [195-?] Angelo Arcangeli al convegno per l'8 marzo -1950 Palco del Convegno - 1950 Comizio 8 marzo - [195-?] Corteo in moto "Sostenete l'Unità"- 1949 Convegno Federazione del Partito comunista di Pesaro - [195-?] "Governo di pace e di progresso sociale" - [195-?] Convegno mezzadri del Partito comunista - [1951] Convegno mezzadri del Partito comunista - [1951] Cerimonia Liberazione di Pesaro - [1945?] Sacrario caduti per la libertà - [195-?] "Viva la pace" - [195-?] Bacheca CGIL - [195-?] Motociclisti in Viale della Vittoria - [195-?] Passaggio dei motociclisti dalla Statale Adriatica - [195-?] Pubblico in platea al Congresso nazionale Federmezadri - 1950 Congresso Federmezzadri intervento dirigente nazionale - 1950 Congresso Federmezzadri  - 1950 Congresso Federmezzadri  - 1950 Congresso Federmezzadri  - 1950 Congresso Federmezzadri  - 1950 Congresso Federmezzadri  - 1950 Congresso Federmezzadri  - 1950 Pubblico in platea al Congresso nazionale Federmezadri - 1950 IV Congresso provinciale della Federmezzadri - 1955 IV Congresso provinciale della Federmezzadri - 1955 VI Congresso provinciale della Federmezzadri - 1960 VI Congresso provinciale della Federmezzadri - 1960 VI Congresso provinciale della Federmezzadri - 1960 VI Congresso provinciale della Federmezzadri - 1960 VI Congresso provinciale della Federmezzadri - 1960 VI Congresso provinciale della Federmezzadri - 1960 VI Congresso provinciale della Federmezzadri - 1960 VI Congresso provinciale della Federmezzadri - 1960 VI Congresso provinciale della Federmezzadri - 1960 VI Congresso provinciale della Federmezzadri - 1960 VII Congresso provinciale della Federmezzadri - 1963 VII Congresso provinciale della Federmezzadri - 1963 VII Congresso provinciale della Federmezzadri - 1963 VI Congresso nazionale Federazione coloni e mezzadri - Bologna 7-10 feb. 1963 Mezzadri a Montecitorio - 1957 Mezzadri a Montecitorio - 1957 Manifesto successi Federmezzadri - [195-?] VI Congresso nazionale Fillea - 1961 VI Congresso nazionale Fillea - 1961 VI Congresso nazionale Fillea - 1961 VI Congresso nazionale Fillea - 1961 VI Congresso nazionale Fillea - 1961 VI Congresso nazionale Fillea - 1961 VI Congresso nazionale della Federazione lavoratori legno e affini (FILLEA) - 1963 Adele Bei - [1945?] Augusto Gabbani - [1945?] Comizio di Luigi Manna - [1945?] Comizio di Luigi Manna - [1945?] Giornata del contadino e piano del lavoro - 1950 Manifestazione per la riforma agraria - 1950 Manifestazione per la riforma agraria - 1950 Manifestazione per la riforma agraria - 1950 Manifestazione per la riforma agraria - 1950 Comizio Piazzale 1° maggio - 1950 Manifestazione mezzadri a Pesaro - 1957 Manifestazione mezzadri a Pesaro - 1957 Manifestazione mezzadri a Pesaro - 1957 Manifestazione mezzadri a Pesaro - [1957] Manifestazione mezzadri a Pesaro - [1957] Manifestazione mezzadri a Pesaro - [1957] Manifestazione mezzadri a Pesaro - [1957] Manifestazione mezzadri a Pesaro - [1957] Manifestazione mezzadri a Pesaro - [1957] Manifestazione mezzadri a Pesaro - [1957] Manifestazione Cgil - 1959 Corteo - [195-?] Corteo - [195-?] Sfilata del corteo in Piazza del popolo - [195-?] Sfilata del corteo in Piazza del popolo - [195-?] Comizio - [195-?] Raduno in via Cassi - [195-?] Manifestazione mezzadri - [195-?] Manifestazione mezzadri - [195-?] Manifestazione mezzadri - [195-?] Manifestazione mezzadri - [195-?] Manifestazione mezzadri - [195-?] Manifestazione mezzadri - [195-?] Motorini e motociclette - [195-?] Motorini e motociclette - [195-?] Manifestazione in Piazzale Lazzarini - [195-?] Manifestazione in Piazzale Lazzarini - [195-?] Manifestazione in Piazzale Lazzarini - [195-?] Manifestazione in Piazzale Lazzarini - [195-?] Manifestazione in Piazzale Lazzarini - [195-?] Manifestazione contro la disoccupazione - [1950?] Manifestazione contro la disoccupazione - [1950?] Manifestazione contro la disoccupazione - [1950?] Manifestazione contro la disoccupazione - [1950?] Concentrazione in Piazza del popolo - [1950?] Concentrazione in Piazza del popolo - [1950?] Concentrazione in Piazza del popolo - [1950?] Manifestazione contro la disoccupazione - [1950?]
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Area dell'identificazione

Segnatura/e o codice/i identificativo/i

IT CGIL-PU 1

Denominazione o titolo

Cgil di Pesaro e Urbino - Archivio fotografico - 1945-1973

Data/e

  • 1945-1973 (Creazione)

Livello di descrizione

Fondo

Consistenza e supporto dell'unità di descrizione (quantità, volume, dimensione fisica)

354 fotografie b/n

Area delle informazioni sul contesto

Denominazione del/dei soggetto/i produttore/i

(1907 giu. 3 - 1915 feb. ; 1919 - 1924; 1945 -)

Storia istituzionale/amministrativa

La Camera del lavoro provinciale di Pesaro e Urbino si costituisce a Pesaro il 3 giugno 1907 con la denominazione di Camera del lavoro (Cdl), il discorso inaugurale è tenuto dall'avvocato Giuseppe Filippini al quale si deve l'intensa attività a favore delle leghe mezzadrili e delle lotte per la riforma dei patti colonici.
Il 3 giugno viene approvato lo statuto e formata una Commissione provvisoria con lo scopo di organizzare le categorie non ancora costituite in leghe.
A partire dal 1908 si intensifica l'attività organizzativa e si costituiscono le prime leghe: la lega dei marinai, dei contadini e ortolani, la società femminile operaia e la Fratellanza fabbri meccanici che approva il suo statuto e aderisce alla Confederazione generale del lavoro (Cgdl) e alla Federazione italiana operai metallurgici (Fiom).
L'attività delle leghe prosegue in parallelo con quella della Camera del lavoro e nel corso dei primi anni viene annunciata più volte la nascita della Camera del lavoro, fino al 1911 quando viene eletto Segretario Giuseppe Ricci. Il 15 marzo 1914 si tiene il I Congresso camerale con la presenza di 24 leghe per 1641 iscritti, un secondo Congresso si tiene nel febbraio 1915, ma il 5 giugno, dopo una fase di divergenze fra il Consiglio generale e il Segretario Ricci, viene comunicata al Ministero dell'interno lo scioglimento della Camera del lavoro.
La rinascita della Camera del lavoro avviene nel 1919 in un clima completamente cambiato, nell'arco di un anno si triplicano gli iscritti dopo le dure lotte contro la disoccupazione e con l'adesione dei lavoratori delle miniere di zolfo, delle fonderie e dei lavoratori del settore terziario.
Le lotte più dure sull'intero territorio provinciale riguardano i mezzadri per il rinnovo dei patti colonici e i contadini rappresentano la componente più significativa della Commissione esecutiva eletta al Congresso camerale del 29 aprile 1920. Dopo il 1924 a seguito delle violenze squadriste e della formazione di sindacati fascisti che diventano gli unici interlocutori riconosciuti, la Confederazione generale del lavoro si scioglie.
Il secondo dopoguerra vede la rinascita della Camera confederale del lavoro (Ccdl) con tutte le componenti presenti nel Comitato di liberazione nazionale, la Segreteria viene infatti formata dai comunisti Bruno Alciati, Segretario generale, e Augusto Gabbani, dal democristiano Arnaldo Forlani, dall'azionista Giovanni Giordani e dal socialista Dante Spallacci che era presente anche nella Commissione esecutiva eletta al I Congresso del 1914. Nel 1945, nonostante le difficoltà organizzative interne, è presente un'intensa attività di contrattazione che porta, nel corso dell'anno, alla sottoscrizione di accordi per i metallurgici, i lavoratori dei laterizi, i fornai, tipografi, marinai e naviganti, falegnami, braccianti, lavoratori di alberghi e mense, fabbri, addetti al commercio e facchini.
Il I Congresso unitario della Camera confederale del lavoro (Ccdl) si tiene a Pesaro dal 22 al 24 aprile 1947, preceduto e seguito da contrasti e malcontenti per la scelta di nominare i delegati in base al peso delle diverse componenti, che porteranno nel 1948 alla rottura fra la componente democristiana e quella socialista e comunista.
Il II Congresso del 1949 segue un anno di aspre lotte che vede anche il ricorso agli "scioperi alla rovescia". La Cgil registra un aumento considerevole degli iscritti e fra i dirigenti la componente comunista prevale nettamente. La Camera del lavoro ha in questi anni una struttura organizzativa debole che registra contrasti di ordine politico fra le diverse componenti e la mancanza di coordinamento della Camera del lavoro e delle categorie ha ricadute negative sull'attività del sindacato.
Nel 1949 si decide di allargare la segreteria confederale a cinque componenti, fra i quali due dirigenti del mondo contadino per controllare l'eccessiva autonomia della Confederterra. Le uniche due categorie organizzate, con dirigenti stipendiati, sono infatti la Federmezzadri e gli edili. La Federmezzadri, alla fine degli anni Quaranta, contava 17 funzionari e dirigenti stipendiati, con una grande sproporzione con le altre categorie e soprattutto con la Camera del lavoro.
Nel 1951 molti dirigenti passano a ricoprire incarichi politici e la Segreteria ritorna a tre componenti con cooptazioni che provocano dissapori e dissidi interni. La Segreteria è formata da un Segretario generale (Giuseppe Angelini e poi Giuseppe Chiappini dal 1953), un responsabile dell'organizzazione (Elmo Del Bianco) e uno dell'amministrazione (Silvio Gentili). A Nino Gabbani viene affidato l'Ufficio vertenze.
Il III Congresso dell'ottobre 1952, che si svolge in un clima di grande tensione sociale con le lotte dei minatori di Perticara, degli operai della Montecatini e le manifestazioni dei mezzadri, è preceduto dal III Congresso della Federmezzadri che si conferma come la categoria più importante, con oltre 29.000 iscritti e 390 leghe di frazione e contrada.
Ma il declino della Federmezzadri inizia negli anni immediatamente successivi e il V Congresso del 1957 presenta dati preoccupanti: gli iscritti scendono a 27000 e l'abbandono delle campagne fanno perdere alla Federmezzadri 117 capilega e 200 componenti dei Comitati direttivi di lega.
La fine degli anni Cinquanta registra un momento critico per la Cgil, Giacomo Mombello, che era stato eletto Segretario al IV Congresso del 1956, nella relazione presentata al V Congresso del 19-20 marzo 1960, presenta i dati della crisi: il calo degli addetti in agricoltura, la chiusura e la contrazione delle principali attività industriali (le filande, le miniere, la fonderia di Pesaro).
La fine degli anni Sessanta è segnata da profondi cambiamenti, il settore del legno vede aumentare gli addetti a scapito dei lavoratori dell'agricoltura crollati in pochi anni così come gli edili e la Camera del lavoro è costretta ad analizzare i motivi politici e organizzativi della crisi. Aldo Bianchi nel 1966 si chiede: “il nostro movimento, lo stato organizzativo delle nostre organizzazioni ai diversi livelli, la preparazione del nostro quadro dirigente sono adeguate e quindi all'altezza per affrontare con cognizione di causa tutti questi nuovi problemi nelle fabbriche, nelle campagne e negli uffici?”.
Dopo il Sessantotto giovani operai e studenti si avvicinano al sindacato e oltre alle rivendicazioni salariali e alla difesa del posto di lavoro entrano nel sindacato anche temi come la pace, il disarmo completo e controllato e lo sviluppo economico e sociale dell'intera umanità.
Con il Convegno di Montesilvano del novembre 1979, viene avviata la ristrutturazione dell'organizzazione della CGIL; nel X congresso nazionale del 1981 vengono mantenuti i livelli territoriali nazionale e regionale, mentre la struttura confederale, che aveva competenze sul territorio provinciale, viene sostituita dalla struttura territoriale con un ambito di azione comprensoriale.
Il Congresso della Camera del lavoro, tenuto a Urbino il 29, 30 giugno e 1 luglio 1981, è quindi il I Congresso della Camera del lavoro territoriale di Pesaro.
La provincia viene divisa in due comprensori: Pesaro e Fano, Pesaro a sua volta è suddiviso in due zone (Pesaro, Urbino) e comprende altre 4 Cdl (Gabicce, Novafeltria, Macerata Feltria, Urbania).
Negli anni Ottanta l'intero comprensorio di Pesaro comprende 40 comuni, 3 Comunità montane (Alto e medio Metauro, Montefeltro, Alta Val Marecchia), oltre 15.676 iscritti attivi e 10.232 pensionati e presenta nella zona di Pesaro un'accentuata industrializzazione in particolare legno, metalmeccanica, edilizia; nella zona di Urbino invece è molto diffuso il lavoro nero e a domicilio per via delle industrie piccole e artigianali.

Storia archivistica

La raccolta delle fotografie conservate dalla Cgil comprende oltre 5000 positivi in bianco/nero e colore, auto prodotte e in parte provenienti da depositi e donazioni di ex segretari e funzionari della Cgil, di argomento politico, storico e sociale. Alcune di queste fotografie, dal 1945 alla fine degli anni Novanta, nel corso del 2013 sono state digitalizzate e condizionate in album divisi per decenni.
Mentre per gli anni Ottanta e Novanta è possibile trovare sessioni di scatti complete, per gli anni Cinquanta e Sessanta, la selezione scelta nel 2013 per la digitalizzata e il condizionamento negli album, non rispetta le sessioni di scatti relative a un evento e a volte neppure il decennio. Le fotografie di questi due decenni inoltre erano parzialmente inserite negli album, mentre la maggior parte era conservata in scatole senza riferimenti agli anni e ai soggetti.
Nel corso del progetto condotto nel 2020 si sono analizzate le fotografie dei due decenni (1950 e 1960) e parzialmente del 1970, con l'obiettivo di ricostruire le sessioni di scatti in cui erano presenti le fotografie digitalizzate. L'analisi, foto per foto, è stata quindi effettuata sulle fotografie condizionate negli album, insieme alle immagini conservate nelle scatole.
L'analisi ha consentito di ricostruire le sessioni di scatti di un evento che si trovavano a volte divise in decenni diversi e di unirle a quelle presenti nelle scatole che non erano state identificate.
La struttura del Fondo Cgil di Pesaro e Urbino - Archivio fotografico comprende sette Serie rappresentative della struttura della Cgil e delle fotografie conservate. Le serie delle fotografie sono state descritte al livello dell'unità archivistica e tutte le fotografie digitalizzate al livello dell'unità documentaria con legami a punti di accesso per nome e a descrizioni collegate presenti nel Complesso di fondi Cgil di Pesaro e Urbino.

Modalità di acquisizione o versamento

Area delle informazioni relative al contenuto e alla struttura

Ambito e contenuto

La raccolta delle fotografie copre un arco temporale che va dalla seconda metà degli anni Quaranta fino alla metà degli anni Settanta, con maggiore consistenza per gli anni dalla metà degli anni Cinquanta alla metà degli anni Sessanta. Le serie delle fotografie riguardano prevalentemente le manifestazioni e comizi, soprattutto legate alle lotte per la riforma agraria, indette dalla Federmezzadri e dalla Camera confederale del lavoro. Sono documentati anche gli eventi congressuali, in particolare si segnala il II Congresso nazionale della Federmezzadri tenuto a Pesaro nel 1950. Sono inoltre presenti fotografie relative alle condizioni di vita nelle campagne selezionate per la pubblicazione nei periodici sindacali.

Procedure, tempi e criteri di valutazione e scarto

Incrementi previsti

Criteri di ordinamento

La struttura del Fondo Cgil di Pesaro e Urbino - Archivio fotografico comprende sette Serie:

  • Cgil Camera del lavoro territoriale che è a sua volta suddivisa in sei sotto serie (Congressi, 1° maggio, 8 marzo, Rapporti con i partiti politici, Celebrazioni della Resistenza e varie);
  • Federmezzadri, suddivisa in due sotto serie (Congressi e Azione sindacale);
  • Fillea che comprende al momento solo una sotto serie Congressi;
  • Manifestazioni;
  • Convegni;
  • Mondo del Lavoro;
  • Ritratti.

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Condizioni che regolano l’accesso

Condizioni che regolano la riproduzione

Lingua della documentazione

Scrittura della documentazione

Note sulla lingua e sulla scrittura della documentazione

Caratteristiche materiali e requisiti tecnici

Strumenti di ricerca

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Esistenza e localizzazione degli originali

Esistenza e localizzazione di copie

Unità di descrizione collegate

Descrizioni collegate

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Segnatura

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