Fondo 10 - Fiom - Federazione impiegati operai metallurgici - 1962-1997

"Caro Lavoratore" - 1963 "Lavoratori metalmeccanici" - 1974

Area dell'identificazione

Segnatura/e o codice/i identificativo/i

IT CGIL-PU CGIL-PU-10

Denominazione o titolo

Fiom - Federazione impiegati operai metallurgici - 1962-1997

Data/e

  • 1962-1997 (Creazione)

Livello di descrizione

Fondo

Consistenza e supporto dell'unità di descrizione (quantità, volume, dimensione fisica)

metri lineari 1; buste 7; fascicoli 56

Area delle informazioni sul contesto

Denominazione del/dei soggetto/i produttore/i

(1901 giu. 16 - [1926?]; 1946-)

Storia istituzionale/amministrativa

Le origini della Fiom partono dallo sciopero generale milanese del 28 agosto-6 settembre 1891 e la sua costituzione si ha con il Congresso, tenuto a Livorno il 16 giugno 1901, cinque anni prima di quello della Cgdl (Confederazione generale del lavoro). Con la sua rinascita nell’autunno 1945, ad opera di una commissione rappresentativa delle tre correnti della Cgil, la forza numerica e il riferimento alle origini del movimento assegnano alla Fiom un ruolo di avanguardia del movimento dei lavoratori. Al Congresso costitutivo, che si tiene a Torino dal 5 al 9 dicembre 1946, cambia il significato della sigla: da Federazione italiana operai metallurgici diventa Federazione impiegati operai metallurgici. Il Congresso elegge Segretario Giovanni Roveda che aveva svolto attività sindacale e politica dal primo dopo guerra, poi nella clandestinità e nella Resistenza. La Fiom, che nel dopoguerra conta oltre 600.000 iscritti, rappresenta l’indirizzo social comunista del sindacato e il prestigio della categoria deriva dalla centralità delle fabbriche metallurgiche nell’opposizione al fascismo e dal ruolo assunto nel corso della guerra e della Resistenza. La scissione del 1948 ebbe ripercussioni interne alla Fiom, anche se non in termine numerico degli iscritti che, al X Congresso nazionale, ammontavano a 609.094. Negli anni Cinquanta si apre una stagione di scioperi e rivendicazioni a cui il padronato risponde con discriminazioni, licenziamenti e con l’isolamento dei lavoratori impegnati nelle attività sindacali. E’ di questi anni la flessione del numero degli iscritti che, al Congresso di Livorno del novembre 1952, scendono a 507.360. La divisione sindacale ha come riflesso la firma, nel giugno 1954, di un accordo separato Confindustria con Cisl e Uil. Le minacce di cui erano oggetto i rappresentanti delle commissioni interne portano inoltre alle elezioni alla Fiat a dimezzare i voti della Fiom. Da questi risultati parte una riflessione che farà emergere come causa del voto non solo le intimidazioni del padronato, ma anche il progressivo distacco dell’organizzazione sindacale con la base operaia. Inizia quindi un radicale rinnovamento al vertice e dell’articolazione delle lotte che dovevano svolgersi fabbrica per fabbrica e non subordinate a una linea generale del movimento. Il Congresso del 1956 vede tuttavia il crollo degli iscritti ridotti a 265.836 e, nel 1959, a 185.183. Negli stessi anni riparte l’azione congiunta con Cisl e Uil e alla elezione della Commissione interna alla Fiat, nel 1958, la Fiom ottiene il 32% mentre la Film Cisl dal 45,9% scende al 13,9%. Nel 1960 al XIII Congresso di Brescia c’è un modesto aumento degli iscritti, che salgono a 191.162, ma alle elezioni delle commissioni interne la Fiom registra il 52,7% delle preferenze. Iniziano nuove forme di lotta e, nel dicembre 1960, gli operai celebrano il “Natale in piazza” con la benedizione dell’arcivescovo Montini che testimonia il riconoscimento dell’opinione pubblica delle buone ragioni della lotta sindacale. Gli anni Sessanta rappresentano il decennio, culminato nell' ”autunno caldo” in cui le ore di sciopero registrate e la perdita di produzione furono da record, da settembre a dicembre 1969 sono 184 le ore di sciopero dei metalmeccanici privati e 164 le ore dei metalmeccanici pubblici. Questa fase contrattuale è caratterizzata dal riavvicinamento fra le tre confederazioni e, nel processo di ritorno all’unità sindacale, la Fiom rappresenta la punta avanzata che porterà nel 1973 alla costituzione della Federazione lavoratori metalmeccanici (FLM). Le lotte degli anni Sessanta porta alla conquista di aumenti salariali uguali per tutti, con l’abolizione delle gabbie salariali, delle 40 ore di lavoro settimanali; del diritto di riunione all'interno della fabbrica e di assemblea retribuita per 10 ore annue, l'istituzione della rappresentanza sindacale aziendale. Diritti economici e sociali che vengono consolidati con la legge 20 maggio 1970, n. 300, lo “Statuto dei lavoratori”. Nel 1973 la Fiom, insieme alle altre componenti della Federazione lavoratori metalmeccanici, firma il settimo contratto nazionale, acquisendo le 150 ore di diritto allo studio e le quattro settimane di ferie a cui in segui si aggiunge l'indennità di malattia, d'infortunio e gravidanza.
Nella provincia di Pesaro e Urbino gli operai organizzati sono 500 già nel 1945 e il primo Contratto collettivo di lavoro per gli impiegati e operai della Montecatini viene firmato dalla Camera del lavoro il 2 maggio 1945. La presenza della Fiom si registra nel corso dell'Assemblea pre congressuale di Fano del 7 marzo 1947 per il I Congresso della Camera confederale del lavoro dell'aprile 1947. Non è tuttavia presente una struttura organizzata del sindacato e l'attività viene seguita direttamente dalla Segreteria della Camera del lavoro, come lamenta il Segretario Mombello in una lettera alla Federazione nazionale nel 1963, fino al I Congresso che si tiene a Pesaro il 27 giugno 1970.

Storia archivistica

L'attività della Fiom è gestita direttamente dalla Segreteria della Camera del lavoro fino al 1970; la documentazione è conservata all'interno della serie dell'Ufficio contratti e vertenze fino agli anni Sessanta per quanto riguarda l'attività di contrattazione; all'interno della serie Congressi della Camera del lavoro è presente la documentazione delle assemblee pre congressuali degli iscritti aderenti alla Fiom del I Congresso confederale del 1947, del I Congresso comprensoriale del 1981, del II Congresso Comprensoriale del 1985, del III Comprensoriale del 1991 e del IV del 1996; all'interno della Segreteria per i contratti di formazione lavoro dal 1986 al 1991.

Le carte della Fiom, nell'inventario compilato alla fine degli anni Ottanta, sono state trattate come Serie e condizionate cronologicamente insieme a quelle della Camera del lavoro e delle altre Federazioni di Categoria, dal 1976 al 1996 sono state inserite nel fondo: "Federazione impiegati operai metallurgici - Fiom" e condizionate separatamente in 7 buste per 1 metro lineare. Complessivamente la documentazione Fiom è composta di 56 fascicoli.

Modalità di acquisizione o versamento

Area delle informazioni relative al contenuto e alla struttura

Ambito e contenuto

Documentazione congressuale relativa al I congresso del 1970 e al III del 1988; verbali e comunicati del Comitato direttivo provinciale dal 1976 al 1988 e verbali delle riunioni della Segreteria Fiom del 1981-1982, corrispondenza e circolari della Federazione nazionale, documentazione di convegni e seminari; corrispondenza e progetti di formazione dal 1984 al 1988. Documentazione relativa l'azione sindacale comunicati e accordi relativi ad aziende della provincia. Dati sul tesseramento dal 1979 al 1992 e bilanci dal 1978 al 1989.

Procedure, tempi e criteri di valutazione e scarto

Incrementi previsti

Criteri di ordinamento

Area delle informazioni relative alle condizioni di accesso ed utilizzazione

Condizioni che regolano l’accesso

Condizioni che regolano la riproduzione

Lingua della documentazione

Scrittura della documentazione

Note sulla lingua e sulla scrittura della documentazione

Caratteristiche materiali e requisiti tecnici

Strumenti di ricerca

Area delle informazioni relative a documentazione collegata

Esistenza e localizzazione degli originali

Esistenza e localizzazione di copie

Unità di descrizione collegate

Area delle note

Segnatura

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Codici identificativi delle istituzioni responsabili

Norme e/o convenzioni

Grado di elaborazione

Livello di completezza

Date di creazione, revisione, cancellazione

Lingua/e

Scrittura/e

Fonti

Area dell'acquisizione

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Persone ed enti collegati

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