Fondo TG - Tornati Giorgio

"Marxisti e cattolici" "Appunti per una relazione sulla funzione dei circoli culturali nella società italiana" "Bilancio 1965" "Attività del mese di maggio" "Problema dei giovani" "Difesa in un processo staliniano del Partito comunista italiano - PCI" "Programma" Lettera di Giorgio Tornati alla Sezione culturale del Partito comunista italiano - PCI Lettera di Giorgio Tornati e Marcello Stefanini per la redazione de Il Borghese Intervento di Giorgio Tornati relativo al trentesimo anniversario della morte di Gramsci Lettera di Leopold Verbovsek (Poldo) a Giorgio Tornati Visita di membri del Circolo Gramsci alla Scuola superiore di scienze politiche di Lubiana [Note del Gramsci. Numero unico, marzo 1964] [Note del Gramsci. Numero unico, aprile 1964] [Note del Gramsci. Numero unico, giugno 1964] [Note del Gramsci. Anno I, numero 4] [Note del Gramsci. Anno I, numeri 5-6] [Note del Gramsci. Anno I, numeri 7-9] Lettera di Carlo Bo a Giorgio Tornati Lettera di F. Pone a Giorgio Tornati Lettera di Giovanni Maria Venturi a Giorgio Tornati "Relazione della Sezione Pesaro Centro per l'XI Congresso del Partito comunista italian... "Intervento di Tornati Giorgio all'XI Congresso della Federazione provinciale del Parti... Discorso di Giorgio Tornati "Per un Partito più adeguato ai nuovi compiti dell'attuale situazione politica" "Il Governo della città nuova" "Seduta del 20/6/1966" L'impegno delle forze politiche e sociali nel governo della città e nella società per la nuo... Lettera di dimissioni di  Giorgio Tornati "Disegno di documento conclusivo della settima conferenza delle città adriatiche d'Ital... Locandina del primo numero di Umus "La riorganizzazione dei servizi idrici nel disegno di legge 2968, Galli" Lettera di Giovanni Berlinguer Lettera di John Forbes Kerry a Giorgio Tornati Lettera di invito di John Heinz a Giorgio Tornati Lettera di invito di John Forbes Kerry a Giorgio Tornati Lettera della delegazione del Senato degli Stati Uniti alla Interparliamentary conference on the ... "Piani di Bacino e pianificazione territoriale" Lettera di dimissioni di Giorgio Tornati dall'incarico di consigliere comunale del Comune di... Statuto di Palomar Premiazione di Björn Borg, Pietro Mennea e Juan Josè Gimenez Premiazione di Juan Josè Gimenez da parte di Giorgio Tornati Consegna delle chiavi della città di Pesaro a Luciano Pavarotti Consegna della riproduzione dell'idolino di Pesaro ad Eugenio Lazzarini Giorgio Tornati e Tina Anselmi ad una conferenza sulla formazione dei medici Incontro conviviale alla Caserma di Pesaro Incontro conviviale con il prefetto di Pesaro Nicola De Mari Giuramento del sindaco di Pesaro Giorgio Tornati Giuramento del sindaco di Pesaro Giorgio Tornati Celebrazioni del XXXIII anniversario della Liberazione d'Italia Seduta congiunta del Consiglio comunale e Consiglio provinciale di Pesaro IV tappa del 66° Giro d'Italia Giorgio Tornati e Giuliano Montaldo Trasposizione della salma di Mario Del Monaco Trasposizione della salma di Mario Del Monaco Gemellaggio di Pesaro con una città cinese Gemellaggio di Pesaro con una città cinese Gemellaggio di Pesaro con una città cinese Raduno nazionale dei bersaglieri Visita di Tornati alla fabbrica Benelli di Pesaro Visita di Tornati alla fabbrica Benelli di Pesaro Giorgio Tornati e Filippo Pandolfi Ventennale della Mostra del Mobile Mostra del Mobile VI Congresso nazionale di archeologia cristiana Visita del ministro dei Beni culturali Nicola Vernola ai Musei Oliveriani di Pesaro Giorgio Tornati e Jacques Chirac Giorgio Tornati e Jacques Chirac Giorgio Tornati e Jacques Chirac Lettera di Jacques Chirac a Giorgio Tornati Visita a Pesaro del presidente del Consiglio Giovanni Spadolini Visita a Pesaro del presidente del Consiglio Giovanni Spadolini Visita a Pesaro del presidente del Consiglio Giovanni Spadolini Visita del presidente della Repubblica Sandro Pertini a Pesaro Visita del presidente della Repubblica Sandro Pertini a Pesaro Visita del presidente della Repubblica Sandro Pertini a Pesaro Visita del presidente della Repubblica Sandro Pertini a Pesaro Visita del presidente della Repubblica Sandro Pertini a Pesaro Visita di Giorgio Tornati alla Caserma di Pesaro Visita di Giorgio Tornati alla Caserma di Pesaro Lunga vita al compagno Giorgio Tornati Sciapino fatti uno spino Buon Natale Tornati Inaugurazione del Parco della Pace Inaugurazione del Parco della Pace Inaugurazione del monumento funebre di Guidubaldo della Rovere Inaugurazione del nuovo Palazzo di Giustizia di Pesaro Inaugurazione del supermercato Coop La gestione del ciclo integrale delle acque Giorgio Tornati e Maria Augusta Pecchia al XII Congresso nazionale del Partito comunista italiano... Comizio elettorale per le elezioni politiche del 1976 Comizio elettorale per le elezioni politiche del 1976 Comizio elettorale per le elezioni politiche del 1976 Comizio elettorale per le elezioni politiche del 1976 Comizio elettorale per le elezioni politiche del 1976 Comizio elettorale per le elezioni politiche del 1976 Visita di Giorgio Tornati nella Repubblica Democratica Tedesca Comizio di Pio La Torre a Macerata Feltria I Conferenza nazionale sullo stato della professione di geologo Amministrare oggi in materia di territorio ed ambiente
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Area dell'identificazione

Segnatura/e o codice/i identificativo/i

IT ISCOP TG

Denominazione o titolo

Tornati Giorgio

Data/e

  • 1959-2015 (Creazione)

Livello di descrizione

Fondo

Consistenza e supporto dell'unità di descrizione (quantità, volume, dimensione fisica)

Documenti analogici e un compact disc di documenti informatici; 213 unità archivistiche, 37 unità di conservazione, 4.65 metri lineari.

Area delle informazioni sul contesto

Nome del soggetto produttore

(1937 nov. 5 -)

Nota biografica

Giorgio Tornati nasce a Pesaro il 5 novembre 1937.
Consegue la laurea in scienze geologiche presso l'Università di Roma nel luglio 1962.
Nel 1963 partecipa, assieme a Marcello Stefanini e ad altri giovani docenti e studenti, alla costituzione del Circolo politico culturale Antonio Gramsci di Pesaro, che rimarrà attivo fino al 1968.
Al termine del servizio militare (1962-1964) intraprende l'insegnamento di matematica e fisica presso l’Istituto tecnico per geometri di Pesaro, la scuola media annessa al riformatorio minorile di Pesaro, l’Istituto tecnico per ragionieri di Cagli e l’Istituto magistrale di Fano.
A Cagli Tornati conosce Maria Augusta Pecchia, insegnante di letteratura presso lo stesso istituto, che sposa il 9 luglio 1966 e dalla quale avrà due figli, Claudio e Paolo.
Nel 1965 viene eletto consigliere comunale di Pesaro e dal 1968 ricopre l’incarico di assessore ai lavori pubblici, allo sport, all'edilizia pubblica nella giunta presieduta dal sindaco Giorgio De Sabbata.
Nel 1966, eletto segretario della sezione centro del Partito comunista italiano (PCI) di Pesaro, entra a far parte del Comitato federale. È delegato al Congresso nazionale del PCI.
Nel 1970 viene nuovamente eletto consigliere comunale ed è assessore nella giunta presieduta dal sindaco Marcello Stefanini.
Nel dicembre 1972 si dimette dall’insegnamento e dal ruolo di assessore, diventa funzionario del PCI e viene chiamato a far parte della Segreteria regionale fino al 1975 con incarico di responsabile regionale di enti locali e regione. Dal 1975 al 1978 è segretario della Federazione provinciale del PCI di Pesaro e Urbino.
Dal 1978 al 1987 è sindaco di Pesaro.
Fa parte della direzione nazionale dell’ANCI, di cui per alcuni anni ricopre l’incarico di presidente del Comitato regionale.
Dal 1985 è consulente della casa editrice Maggioli, per la quale dal 1990 dirige UMUS, rivista bimestrale sull’organizzazione della cultura nelle istituzioni pubbliche.
Nel 1987 è promotore dell’associazione nazionale Enti locali per la cultura (ELART).
Dal 1987 al 1992 è senatore della Repubblica. Membro della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali), viene nominato responsabile del Gruppo comunista. È anche componente della Giunta per gli affari della Comunità Europea.
Nel 1989 fonda l'Associazione Focalis, osservatorio legislativo in materia ambientale, che svolge un’intensa attività fino al 1993.
Nel 1992, terminato il mandato parlamentare, si dimette dalla carica di consigliere comunale ed esce dal Partito democratico della sinistra (PDS).
Dal 1992 al 1998, in qualità di consulente in materia di legislazioni e politiche ambientali, collabora con enti pubblici e società private del settore.
Nel 1994 partecipa alla fondazione dell’Associazione Palomar, nata al fine di favorire l’informazione e il dibattito su questioni culturali, politiche, sociali, economiche, ambientali e istituzionali all’interno della comunità cittadina.
Nel 1996 si iscrive nuovamente al PDS in omaggio al suo amico Marcello Stefanini, morto nel 1994, cui viene dedicata la Sezione Centro di Pesaro.
Nel 1998 costituisce l’associazione Città e cittadini, che tratta problemi politici e istituzionali apertisi nel centrosinistra.
Nel 1999 esce dai DS e si candida come sindaco con la lista I Democratici di Prodi. Viene eletto consigliere comunale, incarico che svolge fino al 2004 in opposizione alla giunta di centro-sinistra.
Nel 2003 svolge l'incarico di direttore dell'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (A.A.T.O) n. 1 Marche Nord - Pesaro e Urbino, in applicazione della legge Galli sull’organizzazione dei gestori delle acque destinate al consumo umano. Nel 2004 è presidente dei Comitati tecnici di gestione dei contratti di servizio per l'affidamento del servizio idrico integrato e di igiene urbana del Comune di Pesaro presso ASPES multiservizi Spa.
Nel 2004 cessa il mandato di consigliere comunale e si ritira dall'attività politica.
Nel 2015 istituisce una borsa di studio indirizzata a studentesse meritevoli iscritte al primo anno di università, in memoria della moglie Maria Augusta Pecchia.

Istituto conservatore

Storia archivistica

L’Archivio di Giorgio Tornati si è depositato presso la sua abitazione. Dopo la sottoscrizione della convenzione con l'Istituto di storia contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino (ISCOP), avvenuta il 17 novembre 2017, tramite cui l'Istituto si è impegnato a svolgere le attività necessarie a garantire la conservazione, gestione e valorizzazione dell'Archivio, questo è stato trasferito presso la sede dell'ISCOP(I).
I documenti, al momento del loro trasferimento, erano prevalentemente organizzati in fascicoli (unità archivistiche) formati da Giorgio Tornati, su gran parte dei quali il soggetto produttore aveva apposto titoli manoscritti, mentre le fotografie, oltre che in buste cartacee, erano contenute soprattutto all'interno di album fotografici recanti bustine di plastica. La restante documentazione, invece, era conservata in forma sciolta, priva di alcun ordinamento, all'interno di 6 unità di conservazione (buste).
I fascicoli erano per lo più conservati all'interno di buste o tenuti insieme tramite spago. In entrambi i casi, Tornati aveva apposto delle annotazioni manoscritte relative agli enti, alla tipologia documentale o alle diverse attività nell'ambito delle quali ha prodotto e acquisito i documenti. Nel primo caso, le annotazioni sono state redatte sulle coste dei faldoni; nel secondo, su fogli sciolti manoscritti collocati sopra i fascicoli. Si riportano di seguito le annotazioni redatte da Tornati sulle coste delle buste e sui fogli sciolti:

  • "Gramsci" (Circolo culturale Antonio Gramsci);
  • "Pci";
  • "Ps" (Comune di Pesaro);
  • "Anci";
  • "Umus" (rivista bimestrale diretta da Tornati);
  • "Se" (Senato della Repubblica);
  • "Focalis" e "Foc" (Focalis, Associazione);
  • "Pa" (Palomar, Associazione);
  • "De" (Democratici);
  • "AATO" (Autorità di ambito territoriale ottimale Marche nord Pesaro Urbino);
  • "Foto";
  • "Acqua" (ad indicare documentazione prodotta nell'ambito della libera professione svolta in qualità di consulente in materia di legislazione e politiche ambientali).

In conformità con quanto previsto dalla convenzione stipulata tra Tornati e l'ISCOP, l'Istituto, insieme alla Biblioteca Bobbato, ha avviato e concluso, tra il 2017 e il 2018, un progetto finalizzato al riordinamento, all'inventariazione, alla digitalizzazione di una selezione di documenti e alla pubblicazione online dell'inventario e dei documenti digitalizzati all'interno del sito Memorie di Marca (www.memoriedimarca.it). Le attività, svolte da Lucia Giagnolini con il coordinamento di Matteo Sisti (la digitalizzazione delle unità documentarie è stata invece realizzata da Record Data srl), sono state realizzate nell'ambito del progetto "La Storia di Pesaro dal Dopoguerra a oggi. Il ruolo delle istituzioni, dei partiti e dei movimenti", cofinanziato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pesaro, dalla Fondazione XXV Aprile e da Aspes spa.

Modalità di acquisizione o versamento

L'Archivio, come già precisato nella "Storia archivistica", è stato versato all'Istituto di storia contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino (ISCOP) in seguito alla sottoscrizione di una convenzione sottoscritta da Tornati e dall'ISCOP in data 17 novembre 2017.

Area delle informazioni relative al contenuto e alla struttura

Ambito e contenuto

Documentazione prodotta e acquisita da Giorgio Tornati durante la sua sua attività politica, istituzionale e professionale. L'Archivio conserva, infatti, documenti prodotti contestualmente allo svolgimento di attività e ruoli svolti per conto di enti diversi: il Circolo culturale Antonio Gramsci, il Partito comunista italiano (PCI), il Partito democratico della sinistra (PDS), I Democratici, il Comune di Pesaro, il Senato della Repubblica, l'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), le associazioni Focalis e Palomar, la rivista "Umus" (edita da Maggioli), l'Autorità di ambito territoriale ottimale - AATO numero 1 Marche Nord Pesaro Urbino. Contiene anche documenti relativi alla sua attività di libero professionista (consulente in materia di legislazione e politiche ambientali) e di insegnante.
La documentazione è quasi esclusivamente analogica (l'Archivio conserva anche un compact disc contenente documenti informatici), soprattutto in formato cartaceo (l'Archivio conserva infatti anche 13 audiocassette).
Il fondo, infine, conserva varie tipologie documentali (come ad esempio corrispondenza, appunti manoscritti, relazioni, documenti e pubblicazioni a stampa, volantini, manifesti, fotografie, quotidiani, ritagli di giornali, periodici).
Per una più puntuale descrizione del contenuto dell'Archivio si rimanda quindi a quanto riportato in corrispondenza dell'elemento di descrizione "Ambito e contenuto" valorizzato in corrispondenza delle serie e delle sottoserie in cui l'Archivio è strutturato.

Procedure, tempi e criteri di valutazione e scarto

Incrementi previsti

Giorgio Tornati conserva presso la sua abitazione ulteriore documentazione, anche in formato digitale, da lui prodotta e acquisita nel corso della sua attività politica, istituzionale e professionale, che verrà versata all'Istituto di storia contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino (ISCOP) con modalità e tempi che saranno concordati dal soggetto produttore con l'Istituto.

Criteri di ordinamento

Come già riferito in corrispondenza dell'elemento descrittivo "Storia archivistica", al momento del suo versamento presso la sede dell'ISCOP, l'Archivio Tornati era costituito da documentazione in gran parte fascicolata, che il soggetto produttore aveva per lo più organizzato e conservato (all'interno di buste o legando i fascicoli con lo spago) aggregandola sulla base di criteri diversi(II): l'entità per conto della quale Tornati ha svolto ruoli e ricoperto incarichi (ad esempio il Circolo Gramsci, il Comune di Pesaro, le associazioni Focalis e Palomar), una determinata attività svolta dal soggetto produttore (la direzione della rivista "Umus" piuttosto che la libera professione esercitata in qualità di consulente in in materia di legislazione e politiche ambientali), la tipologia dei documenti conservati (fotografie).
Le diverse partizioni in cui il soggetto produttore aveva organizzato le unità archivistiche si configuravano quindi come vere e proprie serie, intese secondo la definizione contenuta nello standard internazionale ISAD (G), che è stato applicato durante la descrizione dell'Archivio: "Documenti ordinati secondo un sistema di archiviazione o conservati insieme perché sono il risultato di un medesimo processo di sedimentazione o archiviazione o di una medesima attività; appartengono ad una specifica tipologia; o a ragione di qualche altra relazione derivante dalle modalità della loro produzione, acquisizione o uso".
Si è quindi deciso di mantenere l'organizzazione assegnata ai documenti da parte del soggetto produttore e di limitarsi, nel caso dei fascicoli già conservati nelle buste o riuniti tramite lo spago, a valutare se mantenerli all'interno della partizione prevista da Tornati oppure se ricondurli a serie diverse, e svolgendo un'attività di riordinamento della documentazione pervenuta all'ISCOP in forma sciolta durante la quale si è dapprima proceduto con la schedatura di ogni singola unità documentaria. Terminata l'attività di schedatura, i documenti sono stati archiviati in unità archivistiche già formate dal soggetto produttore o aggregati in nuovi fascicoli creati durante il riordinamento. Nel primo caso, al fine di tenere traccia degli interventi effettuati, i documenti sono stati archiviati nel fascicolo all'interno di fogli in formato A3, su cui si è annotato il loro successivo inserimento nelle unità archivistiche.
Terminata l'attività di fascicolazione dei documenti conservatisi in forma sciolta, oltre alle serie già create dal soggetto produttore, si è quindi ritenuto opportuno prevedere le ulteriori serie "Dossier", "Rassegna stampa", "Periodici" e "Varie".
Nel caso delle fotografie, infine, per garantire una migliore conservazione nel tempo, quelle contenute nelle bustine di plastica degli album fotografici sono state estratte e inserite in buste cartacee.
L'ordine delle serie è stato deciso tenendo conto delle tempistiche con le quali Tornati ha svolto le attività e ricoperto i diversi ruoli, prevedendo, alla fine, le serie di fascicoli che contengono documenti fotografici e a stampa. Infine, all'interno delle serie e delle sottoserie, le unità archivistiche sono ordinate cronologicamente sulla base dell'estremo cronologico meno recente.
Si riportano qui di seguito le serie e le sottoserie nelle quali il fondo archivistico è strutturato.
1. Circolo Gramsci (serie)
2. Attività di partito (serie)
3. Comune di Pesaro (serie)
4. Associazione nazionale dei comuni italiani - ANCI (serie)
4.1 Attività di Giorgio Tornati per conto dell'Associazione nazionale comuni italiani (sottoserie)
4.2 ANCI rivista. Mensile dell'Associazione nazionale comuni italiani (sottoserie)
5. Umus (serie)
5.1 Umus. Carteggio amministrativo (sottoserie)
5.2 Umus. Rivista bimestrale sull'organizzazione della cultura nelle istituzioni pubbliche (sottoserie)
6. Senato della Repubblica (serie)
6.1 Attività senatoriale (sottoserie)
6.2 Atti parlamentari (sottoserie)
7. Focalis (serie)
8. Legislazione e politiche ambientali (serie)
9. Palomar (serie)
10. I Democratici (serie)
10.1 Attività politica e istituzionale (sottoserie)
10.2 Rassegna stampa (sottoserie)
11. Autorità di ambito territoriale ottimale - AATO numero 1 Marche Nord Pesaro Urbino (serie)
12. Varie (serie)
13. Dossier (serie)
14. Rassegna stampa (serie)
15. Fotografie (serie)
15.1 Partito comunista italiano (PCI) (sottoserie)
15.2 Comune di Pesaro (sottoserie)
15.3 Senato della Repubblica (sottoserie)
15.4 Focalis (sottoserie)
15.5 Legislazione e politiche ambientali (sottoserie)
16. Periodici (serie)

Area delle informazioni relative alle condizioni di accesso ed utilizzazione

Condizioni che regolano l’accesso

L'accesso alla documentazione è regolato da quanto disposto dal decreto legislativo 42/2004 e successive modificazioni (Codice dei beni culturali e del paesaggio); dal decreto legislativo 196/2003 e successive modificazioni (Codice in materia di protezione dei dati personali) e dal Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici (Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n. 8/P/2001).

Condizioni che regolano la riproduzione

L'autorizzazione alla riproduzione della documentazione ammessa alla consultazione è a discrezione dell'ISCOP ed è strettamente personale e concessa unicamente per motivi di studio. Le domande di pubblicazione devono essere indirizzate all'ISCOP in carta libera, via posta ovvero tramite e-mail. La richiesta deve riportare almeno i seguenti elementi: nome e cognome del richiedente, lista dei documenti per i quali si richiede l'autorizzazione alla pubblicazione (e relativa segnatura archivistica), titolo e contesto della pubblicazione (monografia, articolo di rivista, saggio ecc.), nome dell'editore.

Lingua della documentazione

Scrittura della documentazione

Note sulla lingua e sulla scrittura della documentazione

La documentazione è quasi esclusivamente in lingua italiana; nel caso di documenti in lingue diverse, queste sono state segnalate, al livello di descrizione unità archivistica e unità documentaria, nell'elemento di descrizione "Lingua della documentazione".

Caratteristiche materiali e requisiti tecnici

Strumenti di ricerca

Area delle informazioni relative a documentazione collegata

Esistenza e localizzazione degli originali

Esistenza e localizzazione di copie

All'interno della piattaforma web Memorie di Marca (http://memoriedimarca.it) sono archiviate e liberamente consultabili, unicamente per motivi di studio, le copie digitali di parte della documentazione di cui si compone l'Archivio Tornati. Qualora l'utente fosse interessato alla pubblicazione della predetta documentazione digitalizzata dovrà necessariamente ottenere la preventiva autorizzazione da parte dell'ISCOP (con le modalità illustrate in corrispondenza dell'elemento descrittivo "Condizioni che regolano la riproduzione").

Unità di descrizione collegate

Descrizioni collegate

Area delle note

Nota

(I) Tornati ha mantenuto la proprietà dell'Archivio.
(II) Come testimoniato dalle annotazioni manoscritte di Tornati redatte sulle coste dei faldoni o su fogli sciolti apposti sopra le unità archivistiche legate con lo spago, di cui si è già dato conto nella "Storia archivistica".

Segnatura

Punti di accesso

Punti d'accesso per soggetto

Punti d'accesso per luogo

Punti d'accesso per tipologia e forma

Area di controllo della descrizione

Codice identificativo della descrizione

Codici identificativi delle istituzioni responsabili

Norme e/o convenzioni

La descrizione dell'Archivio Tornati è stata eseguita sulla base di quanto previsto dallo standard internazionale di descrizione archivistica ISAD (G), seconda edizione adottata dal Comitato per gli standard descrittivi (Stoccolma, Svezia, 19-22 Settembre 1999).
L'unità archivistica individuata è il fascicolo (o, nel caso della serie Fotografie, le buste da lettera all'interno delle quali sono state archiviate), per il quale sono forniti:


  • il codice identificativo (che al suo interno contiene la segnatura, che esprime la posizione fisica dell'unità archivistica, e che è stata indicata con il numero dell'unità di conservazione (busta/scatola) in cui l'unità archivistica è conservata seguito dal numero progressivo all'interno della serie/della sottoserie);
  • il titolo;
  • le date estreme nelle quali i documenti sono stati formati;
  • il livello di descrizione;
  • il supporto dell'unità di descrizione e, nel caso di unità archivistiche contenenti fotografie e periodici, la loro consistenza;
  • la denominazione del soggetto produttore;
  • la descrizione del contenuto;
  • lingua della documentazione (con le modalità precisate nell'elemento di descrizione "Note sulla lingua e sulla scrittura della documentazione");
  • note (nei casi in cui lo si è ritenuto necessario).

Nei casi in cui il progetto ha previsto la digitalizzazione di una selezione delle unità documentarie conservate nell'Archivio, se la digitalizzazione ha riguardato tutta la documentazione contenuta in un fascicolo, l'oggetto digitale è stato agganciato alla descrizione dell'unità archivistica (vedi ad esempio Serie Circolo Gramsci, fascicolo Note del Gramsci. Numero unico, marzo 1964, busta 1 fascicolo 2); nei casi in cui, invece, la digitalizzazione abbia interessato alcuni tra i documenti contenuti in una singola unità archivistica, sono state redatte le descrizioni delle diverse unità documentarie, per ognuna delle quali sono forniti:

  • il codice identificativo (che al suo interno contiene la segnatura);
  • il titolo;
  • la data del documento;
  • la consistenza (numero di pagine o dimensioni nel caso delle fotografie o dei manifesti);
  • la descrizione del contenuto (nei casi in cui lo si è ritenuto necessario);
  • lingua della documentazione (nei casi di documenti in lingua diversa da quella italiana);
  • note (nei casi in cui lo si è ritenuto necessario).

Durante la redazione della descrizione delle unità archivistiche, inoltre, sono state seguite le seguenti regole.

1. Se il titolo è stato assegnato all'unità archivistica dal soggetto produttore, questo è stato riportato tra virgolette alte (“…”); inoltre, con riferimento ai titoli assegnati ai fascicoli dal soggetto produttore:


  • nel caso di titoli originali che contenevano abbreviazioni di denominazioni di enti, qualora non ci fossero dubbi sul loro significato, questi sono stati integrati facendo precedere la denominazione dell'ente in forma estesa alla relativa abbreviazione;
  • nel caso di titoli originali che contenevano denominazioni di enti conosciuti anche o prevalentemente tramite i relativi acronimi/sigle, i titoli sono stati integrati riportando i relativi acronimi/sigle di seguito alla denominazione dell’ente per esteso, separata da trattino (-);
  • nel caso della presenza di più titoli apposti dal soggetto produttore, si è scelto di considerare il titolo ritenuto più coerente con il contenuto dell'unità archivistica (le ulteriori annotazioni presenti sulla camicia sono state comunque riportate nell'elemento di descrizione "Nota"); vedi ad esempio Serie Focalis, fascicolo "Convenzione tra Focalis e Fondazione Scavolini", busta 20, fascicolo 10.
  • nel caso di titoli originali giudicati non sufficientemente esaustivi si è proceduto con la loro integrazione (l’integrazione è riportata tra parentesi quadre, che sono state utilizzate solo con riferimento a questa casistica e non per le integrazioni di cui ai punti precedenti); vedi ad esempio Serie Focalis, fascicolo "Matrici lettere programma 1993 [Focalis. Attività 1991-1993]", busta 22, fascicolo 30.

2. Nel caso di unità archivistiche formate dal soggetto produttore ma prive di titolo o recanti un titolo non coerente con il contenuto dell’unità, il titolo assegnato durante il riordinamento non è stato preceduto da alcun segno grafico (in caso di titolo originale non coerente, questo è stato comunque riportato nel campo Note).

3. Nel caso di unità archivistiche formate durante il riordinamento aggregando documenti conservati in forma sciolta o fotografie già conservate all'interno di album recanti bustine di plastica, il titolo assegnato è stato riportato tra parentesi quadre ([…]).

4. Nel caso in cui all'interno di un fascicolo, durante il riordinamento, siano stati inseriti documenti conservati dal soggetto produttore in forma sciolta, tale intervento è stato documentato all'interno dell'elemento di descrizione "Nota".

5. Nel caso di data attribuita, l'estremo o gli estremi cronologici all'interno dei quali i documenti sono stati formati sono stati riportati tra parentesi quadre ("[ ]").

6. Nel caso di documentazione priva di data, per la quale non è stato possibile procedere con alcuna attribuzione, l'elemento informativo "Data" è stato valorizzato con "s.d." (senza data).

Durante la redazione della descrizione delle unità documentarie, infine, sono state seguite le seguenti regole:

1. Se il titolo è presente sull'unità documentaria, questo è stato riportato tra virgolette alte (“…”).

2. Nel caso di unità documentaria priva di titolo, il titolo assegnato non è stato preceduto da alcun segno grafico.

3. Nel caso di data attribuita, questa è stata riportata tra parentesi quadre ("[ ]").

4. Nel caso di un'unità documentaria priva di data, per la quale non è stato possibile procedere con alcuna attribuzione, l'elemento informativo "Data" è stato valorizzato con "s.d." (senza data).

Grado di elaborazione

Finale

Livello di completezza

Intermedio

Date di creazione, revisione, cancellazione

La descrizione è stata completata nel dicembre 2018.

Lingua/e

Scrittura/e

Fonti

Nota dell'archivista

Descrizione realizzata da Lucia Giagnolini nell'ambito del progetto "La Storia di Pesaro dal Dopoguerra a oggi. Il ruolo delle istituzioni, dei partiti e dei movimenti" (revisione di Matteo Sisti).

Oggetto digitale (Master) rights area

Oggetto digitale (Riferimento) rights area

Oggetto digitale (Miniatura) rights area

Area dell'acquisizione